descrizione
La cavita' ha andamento prevalentemente verticale per i primi 200 m di dislivello, con un continuosusseguirsi di pozzi fusiformi con un attivo regime idrico. Dopo le strettoie meandriformi di -191 siaccede ad un livello in leggera discesa di 110 m di sviluppo. Segue poi una serie di pozzi fino allaprofondita' di 245 m. Da qui la grotta prosegue fino all'attuale fondo (-299) su un altro livello in lievediscesa percorso da un importante torrente.D ALL ' INGRESSO AL MEANDRO DI -191L'ingresso e' un pozzo profondo 22 m, con imbocco largo 3x2 m, 5 m prima del fondo, chiuso daun accumulo di detriti, si trova una “finestra" (punto 3) che da' comodamente accesso alla secondaverticale, un ampio pozzo profondo 25 m. Anche in questo pozzo non si deve raggiungere il fondo: 14m sotto la partenza si raggiunge pendolando un comodo terrazzino (punti 5-6) da dove, superato unpassaggio largo 40 cm, parte un pozzo profondo 50 m.Il P50 e' un bel fuso con sezione circolare di diametro massimo di 5-6 m, senza cenge lungo la viadi discesa, nei periodi piovosi il pozzo e' battuto da stillicidio. Lungo il pozzo e alla sua base (dimensioni4x3 m) e' chiaramente visibile la faglia orientata N30-40dE, verticale, con la tipica presenza dicataclasite lungo il piano, con uno spessore di circa 30 cm.Qui (punto 8), dopo impegnativa opera di allargamento proprio nella cataclasite della faglia,la grotta prosegue con una fessura lunga 2 m e ora larga 30-40 cm, attraversata da una cospicuacorrente d'aria. La fessura termina in un pozzo profondo 10 m. Alla base di questo un altro lavorodi ampliamento di un meandrino (punto 11) ha permesso l'accesso ad un P21, con pianta moltosviluppata sulla linea della frattura, che nei periodi piovosi e' ancora piu' bagnato dei salti precedenti.Alla base di questo si prosegue infilandosi in un buco largo 1x1,5 m, da dove uno strettopassaggio da' accesso ad un pozzetto di 6 m. Subito sotto, ancora con partenza stretta, si apre unP12 che immette nei larghi ambienti della prima confluenza (-130). Con una risalita di 5 m si raggiungeuna “finestra" (punto 21) e al di la' di questa con un pozzo di 10 m si giunge alla base di una comodasala, nella quale arriva dall'alto l'acqua di un pozzo fusiforme alto almeno 20 m. La portata idrica diquesto affluente e' maggiore di quella del ramo fin qui percorso. I due rami, cosi' uniti, proseguono inun meandro lungo 7 m con una strettoia non difficile. Superata questa, ci si cala per 3 m fino ad unasaletta incisa al centro dal meandro attivo, profondo alcuni metri. Poco oltre si raggiunge un altro fusoe da li' si scendono 7 m fino a tornare sul fondo attivo. Quindi, si risale facilmente uno scivolo di 5 m, eal termine di questo, in ambienti fossili, parte il P19 (pozzo “del Rinvio"). Questo ampio pozzo immettein una sala larga 9x5 m, nella quale un altro affluente si getta dall'alto, raddoppiando la portata idricadella grotta. Sulla parete opposta si apre una “finestra" che, raggiunta con 3 m di risalita, porta ad unaltro ramo attivo parallelo (non rilevato), chiuso da una frana 30 m piu' in basso.Proseguendo dalla base del P19, segue immediatamente un pozzo di 15 m che arriva in unasala larga 8x5 m. Da qui la grotta cambia morfologia, proseguendo con un meandro in direzione SE.Seguendo l'acqua si giunge dopo 20 m di percorso comodo ad un salto di 7 m. Alla base (punto 42,-191) abbondano i depositi fangosi.D AL PRIMO MEANDRO (-191) FINO AL SECONDO MEANDRO (-245)Si prosegue con 40 m di meandro stretto (“vicolo delle Madonne"), con 3 strettoie, per sbucarein una comoda saletta (punto 52). Qui si nota un cambio litologico (faglia ?) con giacitura N60-70dWinclinato di 55d verso nord, il cunicolo sembra impostato lungo questo piano. Il calcare al di sottodel piano e' bianco, pulito, levigato, mentre la roccia sopra il piano appare corrosa, fangosa, menocompatta.Si prosegue per altri 70 m sul fondo attivo del meandro, sempre scomodo ma senza strettoieselettive, e con una serie di affluenze d'acqua che raddoppiano complessivamente la portata idricadel ramo.Al termine del meandro (-208) la grotta continua con una successione di tre pozzi (12, 14 e11 m). La base del P12 (punto 75), larga 9x4 m, e' interamente battuta da acqua proveniente dallavolta. Si segue l'acqua in un passaggio largo 60 cm, che porta in un ambiente asciutto, proprio soprala partenza del pozzo successivo. Per evitare l'acqua nel pozzo e la vasca alla base, scesi i primi metridel P14 si entra nella fessura e si scende in un ambiente asciutto. Alla base la grotta continua conun pozzo a fessura (frattura subverticale orientata N14dW, come nel pozzo precedente) larga mezzometro, scendendo l'ambiente si allarga e dopo 5 m si trova un terrazzo, si evita l'acqua e la pozza allabase armando in avanti. Alla base del pozzo si percorre una breve galleria (meno di 10 m), impostatasu una faglia subverticale orientata N75dE, con cataclasite, al termine della quale, con una curvabrusca, quasi a 90d, si trova il primo lago quasi-sifonante della grotta (punto 86, -245).I L MEANDRO DELLE M URGE ( DAL 1d LAGO AL FONDO )Questo meandro e' lungo 350 m e porta da quota -245 a -299. E' indispensabile l'uso dellemute, in particolare, il passaggio di 4 laghi richiede di immergersi fino al collo, dato l'esiguo spaziod'aria che rimane fra gli specchi d'acqua e la volta dei condotti. Anche nelle pozze piu' profonde si toccasempre (almeno ai bordi). Il condotto e' quasi ovunque facilmente percorribile, sempre sull'acqua,tranne in un paio di passaggi alti su frane, e' largo generalmente da 50 a 100 cm, e si amplia fino a 3m solo in corrispondenza di alcune grandi pozze d'acqua. Il meandro e' alto da 1,5 a 3 m, raramentedi piu' (e comunque mai oltre 5 m) e raramente di meno (in particolare in corrispondenza dei laghi). Aitratti orizzontali, dove si trovano i laghi, fanno seguito condotte in leggera discesa, a volte interrotteda gradini rocciosi alti fino a 1 m, e raramente da saltini di oltre 2 m di altezza. Il letto del torrentee' normalmente coperto da un sottile strato di fango bianco. Mancano quasi del tutto le concrezioni.La condotta e' impostata su due sistemi di fratture, che si alternano: la principale e' verso NW, lasecondaria e' verso SW.Il “1d lago" inizia in corrispondenza di un brusco cambio di direzione (verso SSW), e' lungo 10 m,largo 1 m, l'altezza d'acqua raggiunge i 60 cm e lo spazio d'aria rimanente e' di 40 cm.Appena superato il lago si trova un affluente di sinistra (punto 87), che quasi raddoppia laportata. Questo ramo e' stato percorso per pochi metri, oltre i quali prosegue stretto. Si continua peruna ventina di metri comodi, quindi si sale su una frana, per ridiscendere sull'acqua una decina di metripiu' avanti (punto 92). Dopo altri 30 m si sale nuovamente su alcuni massi di crollo (punto 99), pertornare poi subito sull'acqua. Da qui in avanti non si lascera' piu' il letto del torrente.Percorsi 50 m dalla seconda frana si supera un piccolo affluente di sinistra e si arriva davantial “2d lago". Questo e' lungo 5 m, largo 1,30 m, profondo fino a 1,10 m, con uno spazio d'aria di 50cm. Si avanza poi per una decina di metri fino alla “1 a grande pozza" (larga 3 m), posta alla base diun saltino di 1,3 m. Si avanza ancora per una trentina di metri raggiungendo la sponda del “3d lago".Questo e' il piu' impegnativo (ci si immerge fino alle orecchie), con uno spazio d'aria minimo di appena20 cm, il lago e' lungo 6 m, largo 1,50 m e profondo fino a 1,20 m. Alla fine del lago il condotto curvaa 90d (verso SW).Meno di 10 m piu' avanti si supera il 4d lago, lungo 5 m, largo 2,20 m, profondo fino a 80 cm econ uno spazio d'aria minimo di 30 cm. Da qui si prosegue scendendo nel meandro alcuni gradini finoad un saltino profondo 2 m (corda), con alla base la “2 a grande pozza", larga 3 m.Dalla marmitta ci si abbassa per entrare nella condotta, che cambia bruscamente direzione (vaverso NW). Si avanza quindi per circa 80 m nel meandro leggermente discendente fino ad un saltino-cascata alto 2 m (corda), poco prima arriva da sinistra un cunicolo. Ancora una quarantina di metri esi arriva sull'orlo di una cascata piu' alta (6 m), spezzata a meta' da un terrazzo e con alla base la “3 agrande pozza" (diametro di 2 m). Ci si china per proseguire in una condotta che si allarga, la volta siabbassa, ci si immerge progressivamente sempre di piu' in questo “5d lago", e dopo 20-30 m la voltaarriva a sfiorare la superficie dell'acqua (rimangono due dita d'aria). Una forte corrente d'aria indica lasicura prosecuzione al di la' di questo passaggio quasi completamente sommerso (fondo, -299).N OTE IDROLOGICHELa portata del torrente al fondo e' stata stimata di 10-15 L/s (21 dicembre 1996), alla fine di unperiodo piovoso durato una decina di giorni. D'inverno solitamente molti pozzi sono battuti da stillicidioanche molto intenso. Nei periodi asciutti lo stillicidio nei pozzi non da' molto fastidio.Nel periodo invernale dall'imbocco e in tutta la grotta fino al fondo soffia una rilevante corrented'aria diretta verso l'esterno (ovviamente, particolarmente sensibile nelle strettoie). D'estate il versodi circolazione si inverte.