Descrizione
ingresso, ad antro alto 1,5 m e largo 4, accesso ad una galleria in forte discesa (tratto 1-6), di grandi dimensioni (larga da 5 a 8 m e alta 3-4 m, con un passaggio basso), con sezione irregolare e interrotta verso il fondo da colonne stalagmitiche. La galleria, condizionata da fenomeni di crollo, ha andamento meandreggiante e si allarga in vari ambienti laterali di interstrato. La discesa avviene con gradoni inclinati che seguono l'andamento delle bancate calcaree (strati immergenti di verso NNW) e anche il soffitto quasi sempre una superficie di strato. A 20 m dall'ingresso (punto 2) la galleria si divide in due rami che si ricongiungono quello di destra scende ripido verso una frana, superabile tramite una strettoia quello principale scende ancora per 50 m (ricollegandosi al ramo secondario) fino ad una grande sala (punto 6), di 12 m di diametro, con il fondo coperto da massi e detrito, e con grandi colonne stalattitiche e concrezioni di vario tipo. Lungo tutta la galleria principale sono visibili tracce di una scalinata artificiale, in parte intagliata ed in parte costituita da massi squadrati, che porta alla grande sala. Buona parte di questa scalinata attualmente ricoperta da sedimenti argillosi.Nel punto più basso della sala, a sinistra, una serie di cunicoli consente di superare la frana di fondo (tratto 7-8) e di sbucare in un'altra galleria con caratteristiche simili alla precedente, lunga 12 m. Al termine di questo tratto iniziano alcuni cunicoli discendenti (tratto 9-13) intervallati da salette fra massi di frana, che si sviluppano per circa 50 m complessivi, chiudendo tutti in frana. In inverno stata notata una leggera corrente d'aria che filtra fra i massi. Lo stillicidio scarso.(DESCRIZIONE TRATTA INTEGRALMENTE DA "GROTTE DEL LAZIO, FENOMENI CARSICI, ELEMENTI DELLA GEODIVERSITA'" )
Note
Aggiornamento posizione GPS. LA 7