Numero Catasto
LA1452
Provincia
Latina
Comune
Formia
Località
Ciauchella, versante orientale del Monte Ruazzo
Nome
CIAUCA DEL MONACO
Altro nome
Sistema Coordinate
WGS84
Strumento Misura
approssimate
Data Misura
2016-01-01
UTM [Lat(N), Lon(E), Fuso]
4573758, 382288, 33
Gradi Dec. [Lat(N), Lon(E)]
41.306699, 13.593838
Quota s.l.m.
0
Sviluppo planimetrico
95
Sviluppo spaziale
205
Data misura
2019-07-31
Dislivello Neg.
147
Dislivello Pos.
0
Dislivello Tot.
147
Data prima esplorazione
1900-01-01
Gruppi prima esplorazione
Gruppo Speleologico Trivio Maranola
Descrizione
la grotta si apre a poche decine di metri dal vicino Abissodella Ciauchella. Il modesto ingresso dà accesso a una successione di pozziintervallati da brevi strettoie, il fondo si trova a -147m.
Note
Coordinate UTM WGS 84: Somaschini V. 2010
fonte
Le grotte del Lazio - I fenomeni carsici elementi della geodiversita - Edizioni ARP 2003 - G. Mecchia, M. Mecchia, M. Piro, M. Barbati
data
2003-01-01
itinerario
Da Formia si raggiunge Maranola, quindi si attraversa il paese prendendo la strada che saleal Monte Redentore. Dalle ultime case del paese si prosegue su una stradina asfaltata che salerapidamente, e dopo circa 6 km, in corrispondenza di un'evidente curva nella quale confluiscono piu'strade, si lascia la strada asfaltata, proseguendo dritto in una strada bianca, al bivio che appare dopouna trentina di metri, posto sulla sella tra M. Campone e M. Lapillo (q. 752), si continua a sinistra. Sipercorre la strada sterrata principale costeggiata da un grande muro di sostegno in cemento armato.Ai successivi bivi si svolta a sinistra. Si arriva dopo 2 km presso la fontana Acquaviva, davanti ad unrifugio abbandonato (q. 825) prima attraversando un piano carsico, poi salendo un breve tratto distrada ripida e sconnessa. Si lascia la macchina alla fontana.Da qui si prende un sentierino che prosegue nella stessa direzione (nord) dell'ultimo tratto distrada salendo leggermente verso sinistra. Dopo circa 300 m si raggiunge un prato terrazzato piu'grande dei precedenti. A meta' del prato nel lato a monte (sinistra), si prende una traccia di sentiero(segni rossi) che sale nel bosco e dopo un centinaio di metri porta all'imbocco dell'Abisso dellaCiauchella, a 450 m di distanza dalla fontana e 50 m piu' in alto. La grotta si trova a 40 m di distanzadall'imbocco della Ciauchella, in direzione 81d (15 minuti di cammino).
descrizione
(di Aldo Zambardino)La grotta inizia con un salto verticale di 10 m (pozzo “Monaco"), con imbocco ovoidale, largocirca 80 cm, al quale segue un ripido scivolo che dopo circa 3 m si allarga in una sala anch'essa in ripidadiscesa (sala “Sbardyana"), che verso l'alto si alza fino ad un camino parallelo al pozzo di ingresso.Nel punto piu' basso della sala uno stretto passaggio terroso immette in una saletta sottostante, dallaquale, attraverso una fessura discendente lunga 2 m, si accede ad un'altra saletta che costituisce lapartenza del successivo P9 (pozzo “Marcello"). Il pozzo ha l'imbocco molto stretto, successivamentesi allarga ed alla base partono tre cunicoli che chiudono quasi subito fra massi di frana. Dal fondo delP9, risalendo di un metro si supera un diaframma, dopo il quale si apre una saletta che intercetta unnuovo pozzo (pozzo “Paolo"). Si entra in questo pozzo lateralmente e si scende per 14 m, il pozzo,ampio e di forma circolare, si allarga verso il fondo, che e' occupato da un accumulo di frana.Dal fondo del P14 si supera una risalita di 3 m e quindi si scende un pozzetto in fessuraprofondo 6 m (pozzo “Netta"), che immette in una saletta (punto 12), nella quale una fessura sulfondo costituiva il limite della prima esplorazione. La fessura e' stata successivamente forzata, conun duro lavoro di disostruzione, dando accesso ad uno stretto cunicolo che immette direttamente inun bel pozzo di 74 m (pozzo “Aldo"), interrotto a 54 m da una cengia, anche questo pozzo ha unasezione molto ampia (circa 4x6 m), e lungo le pareti si notano alcune “finestre", per ora inesplorate.Dalla base del P74, che prosegue in basso con una fessura impraticabile, una “finestra" ad 1 mdi altezza permette di intercettare un pozzo parallelo (pozzo “Vincenzo"), che scende per 28 m eprosegue verso l'alto probabilmente per altri 30 m circa. Alla base del pozzo un passaggio moltostretto, allargato artificialmente, consente di vedere un piccolo ambiente allagato che raccoglie l'acquaproveniente dal P28 ed impedisce ulteriori prosecuzioni (-147).Da notare che molte fessure presenti sulle pareti del P74 e del P28 presentano una discretacorrente d'aria.
Rilievi presenti in Catasto. Fare richiesta alla Federazione per consultarli.
Foto non presenti.