Numero Catasto
LA1435
Provincia
Frosinone
Comune
Arpino
Località
Colle lo Zoppo
Nome
RISORGENZA DI ZOMPA LO ZOPPO
Altro nome
Sistema Coordinate
WGS84
Strumento Misura
approssimate
Data Misura
1900-01-01
UTM [Lat(N), Lon(E), Fuso]
4610280, 389193, 33
Gradi Dec. [Lat(N), Lon(E)]
41.63656, 13.669594
Quota s.l.m.
0
Sviluppo planimetrico
0
Sviluppo spaziale
0
Data misura
2019-07-31
Dislivello Neg.
0
Dislivello Pos.
0
Dislivello Tot.
0
Data prima esplorazione
1900-01-01
Gruppi prima esplorazione
Gruppo Speleologico Guidonia Montecelio
Descrizione
NonPresente
Note
fonte
Le grotte del Lazio - I fenomeni carsici elementi della geodiversita - Edizioni ARP 2003 - G. Mecchia, M. Mecchia, M. Piro, M. Barbati
data
2003-01-01
itinerario
Da Arpino si prende la strada che sale ai ruderi della Civitavecchia, dai quali si prosegue per 1km fino alla cappella Madonna dell'Addolorata. Qui si gira a destra in una strada stretta, asfaltata, insalita, dopo 1,2 km si giunge a Capo Croce, da cui si diramano diverse strade. Si prosegue dritto edopo un centinaio di metri, al bivio, si gira a sinistra, si prosegue per 2,2 km fino ad un bivio con unastradina a destra in discesa, percorribile solo con fuoristrada. Si lascia la macchina e si scende a piediper la ripida stradina per 600 m, al bivio al termine dei tornanti si prende a destra e si prosegue fino al termine della strada. Si continua a scendere per un ripido sentierino fra gli alberi fino ad arrivare alfosso che esce dalla grotta (20 minuti di cammino).
descrizione
La risorgenza e' perenne, con portate che variano da qualche litro al minuto fino a circa 600L/min stimati nei periodi di piena (C IOCCI , 2001).Prima del recente allargamento la bocca dell'emergenza era un foro alto mezzo metro e largo 2m, posto alla base di una parete leggermente strapiombante alta 5 m.Per facilitare l'esplorazione e' stato demolito (scavando una trincea alta 2,5 e larga 0,5 m) partedello sbarramento naturale che costituiva l'ingresso e impediva il deflusso delle acque dalla grotta.Attualmente, la galleria percorribile fino al sifone e' lunga una quindicina di metri. Per procedereoltre e' necessario immergersi nel sifone oppure svuotarlo mediante pompe (la descrizione che seguesi riferisce alla progressione dopo svuotamento).La galleria e' completamente scavata in un conglomerato calcareo molto compatto, stratificato(all'ingresso e' stata misurata una inclinazione di 15d-20d verso 330d). Nel primo tratto la galleria e'in leggera discesa, larga da 1 a 2 m, alta da 1 a 3 m con la volta tondeggiante, le pareti e il soffittosono scolpiti da scallops, mentre il pavimento e' costituito da una serie continua di vasche riempite dasedimenti fangosi con spessori a volte superiori a mezzo metro, che rendono l'avanzamento faticoso.Si percorre la galleria, che continua con sezione quasi costante e senza grandi cambiamentimorfologici per un centinaio di metri. In questo tratto (“1d sifone") la volta della galleria si trovaal massimo ad una quota inferiore di circa 2 m rispetto a quella di emergenza. Poi, dopo un trattointeressato da una serie di fratture verticali dirette prevalentemente N-S e occasionalmente verso300d, la galleria continua risalendo di qualche metro, tornando alla quota dell'ingresso (punto B), un crollo ha formato una seconda diga (oltre a quella ormai demolita pressol'ingresso) che pochi metri piu' avanti causa un “2d sifone" (punto C).In quest'ultimo tratto si nota anche una grande colata calcitica, propriopresso l'ingresso del 2d sifone, e qualche concrezione. Alcune di queste,e piu' precisamente delle piccole “fette di prosciutto", sono state rierosedall'acqua.Nel tratto B-C alcuni passaggi consentono di salire al salonesuperiore, parallelo alla galleria. Il salone, lungo 30-50 m e largo 15-20 m,alto circa 4 m, e' posto circa 3 m sopra la galleria attiva. E' impostato su unafrattura verticale diretta verso 172d. Durante i periodi piovosi vi scorre untorrentello proveniente da sotto una frana e affluente di quello principale.Non si sono notati segni di piena. Un grande crollo sul lato settentrionaledel salone permette di notare la successione degli strati: al di sopra delconglomerato su cui si sviluppa tutto il ramo attivo si trovano alternanzedi strati arenacei spessi circa 1 m e di conglomerati dello spessore dicirca 30 cm. Nel salone sono presenti alcune grandi colate calcitiche,raggruppamenti di “capelli d'angelo", vaschette di corrosione scavateanche nei massi di arenaria, massi di crollo e un laghetto asciutto con ilpavimento di fango.Oltre il 2d sifone, lungo una quarantina di metri e anch'esso svuotatocon pompa, la volta si alza e inizia un largo meandro in leggera salitasgombro da sedimenti fini sabbiosi, raggiungendo, dopo altri 230 m, unterzo passaggio sifonante (punto G). Prima di raggiungerlo si incontranoprima un grande ambiente (punto E) che si apre sulla volta del meandro acirca 5 m di altezza e ad esso trasversale, poi una stretta diramazione sullasinistra (punti F-H), in corso di esplorazione.
Rilievi presenti in Catasto. Fare richiesta alla Federazione per consultarli.
Foto non presenti.